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Mi piace trasporre termini di utilizzo comune (in questo caso l’automotive) per provare a chiarire aspetti strategici dell’organizzazione aziendale. Perchè c’è un’eccessiva ridondanza nell’utilizzo di terminologie (appropriate) ma troppo tecniche per addetti ai lavori che hanno come unico risultato quello di inibire ai più di comprendere a chi affidarsi in caso di “bisogno”.

Avete presente quando volete acquistare un nuovo computer e vi imbattete in un commesso “tecno-maniaco”? Invece di conquistarvi con la sua conoscenza ottiene come risultato solo la nostra profonda disaffezione.

Torniamo quindi a noi: aziende a trazione integrale.

Wikipedia definisce trazione integrale la ripartizione della coppia motrice di un veicolo a motore su tutte le ruote per agevolare la percorrenza su fondi a forte pendenza o a scarsa aderenza e permettere di avere una maggiore sicurezza di marcia.

Trasposto in linguaggio aziendale si riferisce al sistema di controllo integrale in grado di offrire la massima sicurezza di marcia. La si può definire una metodologia evoluta di gestione&controllo strategico.

E proprio come la trazione su tutte le 4 ruote, trova fondamento su 4 “ruote”:

– Finanziaria

– Clienti

– Processi

– Apprendimento

Il modello di gestione a trazione integrale tiene conto non solo di elementi di natura economica e finanziaria (in uso in tutte le aziende) ma anche di indicatori extracontabili.

per viaggiare in sicurezza si deve adottare un modello di gestione concentrato non solo sui risultati finanziari, ma su altri parametri per incidere sulle probabilità di successo dell’impresa nel lungo termine

.

Per non parlare “tecnichese” si tratta di misurare 

4 ambienti-base

– la prospettiva finanziaria: come vengo valutato dagli azionisti

– la prospettiva dei clienti: come mi giudicano

– la prospettiva interna: come posso efficientare i processi interni

– la prospettiva della crescita: come posso migliorare le competenze/clima interno

Trovando le risposte a queste domande potremo iniziare ad adottare dinamiche predittive, conoscendo ed anticipando le azioni. A trazione integrale perchè l’osservatorio è bilanciato tra misure dei risultati precedenti e misure che favoriscono la performance futura. Ma non solo: è bilanciato tra l’aspetto oggettivo delle misure facilmente quantificabili e l’aspetto soggettivo delle misure che sono i driver dei risultati futuri.

 

Una strategia, altamente strutturata, per valutare, attivare e acquisire l’intelligenza collettiva di clienti, concorrenti e collaboratori ed ottenere un sistema migliore perchè autenticamente in grado di  sostenere la competitività.

Come un drone, anche l’azienda, può volare in sicurezza solo se le 4 eliche girano, non solo 2 di esse.