Tag: innovation

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ho trovato questo spunto dalla rete a proposito di difficoltà comunicative nelle aziende:

“…Quando pensiamo al concetto di silo, la prima immagine che sale alla mente è quella di un grande contenitore ben isolato dall’ambiente e dagli avvenimenti esterni. Queste caratteristiche sono apprezzabili quando i silos di cui parliamo sono quelli che gli imprenditori agricoli utilizzano per immagazzinare grano e altri cereali, quando parliamo però il termine silo è associato alle funzioni aziendali, queste qualità si trasformano spesso in svantaggi…”

La maggior parte delle aziende, nate dall’applicazione dei principi classici di management, sono infatti ancora strutturate con divisioni aziendali verticali, che impongono perimetri delineati e processi di comunicazione difficili e laboriosi. Se  queste divisioni trovano una chiara razionale in termini di gestione finanziaria, è vero che rappresentano un ostacolo alla capacità di coordinare il proprio lavoro e le proprie attività come un’unica unità in una economia data-driven.

Perchè l’economia data-driven diffondendo la cultura del confronto sui dati, in tutti gli strati del sistema-azienda, determina una profonda evoluzione del modello a silos e favorirà la progressiva vicinanza dei perimetri funzionali che, se non disciplinata, potrà essere vissuta come sovrapposizione, alimentando gelosie e chiusure. Uno scenario che oltre ad accentuare la parziale inadeguatezza di alcune risorse evidenzierà il nascente fabbisogno di nuove professionalità.

L’evoluzione del modello decisionale deve quindi superare il pattern “silos”, in cui ogni responsabile poco conosce di ciò che fanno gli altri e gli interventi patiscono spesso il limite della frammentazione. In aggiunta, queste funzioni sono naturalmente spinte verso obiettivi, agende, e modi di gestire diversi, aumentando la possibilità di incoerenze e incomprensioni.

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Organizzazione è un termine che contempla uno scenario operativo ampio che lavora su ricavi e costi.

L’ambito costi è sempre oggetto di grande presidio (CFO, controller, direttori amministrativi) mentre quello di generazione ricavi (sales) sconta spesso situazioni di maggiore criticità sia a livello di processi sia a livello di competenze che restituisce un’organizzazione poco organica rispetto i mutamenti sempre più repentini della domanda di beni e l’evoluzione tecnologica del mercato.

 

Per competere, è indispensabile sempre di più differenziarsi, non solo in termini di prodotto ma anche dal punto di vista organizzativo e di servizio per riuscire a coordinare ed indirizzare tutti gli sforzi  verso l’obiettivo della creazione di valore per il Cliente a monte e a valle.

in questo ambito gioca un ruolo fondamentale la figura dell’innovation manager.

Gioca il ruolo «di pivot» nel processo di trasformazione da un’organizzazione verticale per silos ad una orizzontale poggiata su una cultura “cliente-centrica“.

Rappresenta il motore del cambiamento che lavora sui 4 asset di strategia, organizzazione, processi e tecnologia con “passaporto” per sovrintendere le aree strumentali allo scopo dell’incarico al fine di creare un modello di business misurabile.

Su questi profili ci sono grandi risorse in termini di finanza agevolata.