Sorridete. La maleducazione fa perdere soldi

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 Sorridete. La maleducazione fa perdere soldi

La crisi ha aumentato la velocità nelle aziende. La velocità ha reso molto più complesso l’ordine all’interno delle organizzazioni.

Una velocità che rende tutti più scorbutici. Ma il “fenomeno” però ha un costo elevato in termini di produttività e clienti persi.

Appena arrivate in ufficio, salutate i colleghi e sorridete. Ogni persona che vedete nei nostri saloni salutatela e sorridete. Lo fate già? Lo fate sempre?

Essere civili, educati e socievoli sta diventando un obbligo per aziende che si impegnano per vincere la sfida del mercato. Perché? Perché l’apatia costa: fa perdere produttività, creatività, e alla fine soldi.

La crisi economica ha complicato la vita a tutti: c’è chi ha perso il lavoro, chi si è ritrovato a dover fare molto di più con meno risorse, chi si è ritrovato a dover fare i conti con stipendi non pagati. Questa tendenza ha avuto un effetto anche sull’umore e l’atteggiamento dei dipendenti.

Per porVi rimedio, moltissime aziende e istituzioni si stanno mobilitando. Per esempio la National Security Agency, la grande agenzia di spionaggio elettronico finita al centro dello scandalo Snowden, ha nell’ufficio un “albero della civiltà”, dove i dipendenti appendono i nomi dei colleghi che si sono comportati con calore. I manager lasciano in giro cartoncini con cui invitano i dipendenti alla cortesia, e chi si comporta bene riceve “stelle di civiltà” che vengono appese su un pannello. Alle volte arrivano anche premi tangibili, come giornate di vacanza impreviste.

La Dish Network, che era stata giudicata come una delle compagnie meno gentili dai suoi dipendenti, ha cominciato ad organizzare concerti estivi per gli impiegati e le loro famiglie, ammorbidendo anche gli orari per accomodare necessità come quella di una madre che deve portare il figlio a scuola.

Esagerazione americana? Forse. Ma cominciamo 

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