L’ORGANIZZAZIONE DELLA SOCIETA’ DELLE API

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Una metafora molto chiara per spiegare in poche parole come dovrebbe essere organizzata una società ideale è il modo in cui sono organizzate le api.
Un’ape è come una cellula del corpo umano; lo sciame, o famiglia d’api, è assimilabile invece al corpo umano nella sua unitarietà.
Fin da subito è dunque chiaro come sia estremamente importante la salute di ciascuna ape singolarmente presa, perchè ciascuna è importante per il benessere dell’intera famiglia e come sia fondamentale l’organizzazione dei compiti di ciascuna nella società delle api.
Migliaia di individui strettamente intercorrelati e il cui destino dipende dal comportamento di ciascuno di essi.
La Natura ha stabilito, all’interno di tale superorganismo una straordinaria suddivisione dei compiti finalizzata allo sviluppo della vita e alla propagazione della specie.
Ciascuna famiglia d’api è composta da una regina, qualche centinaio di fuchi (i maschi) e migliaia di api operaie (le femmine). La regina passa tutta la sua vita all’interno dell’arnia; la sua unica, ma fondamentale per la vita, attività materiale consiste nell’ovideposizione. Questa attività la impegna a tempo pieno, tanto che essa non si nutre autonomamente ma viene nutrita dalle api operaie. La regina, a differenza delle operaie, mangia soltanto pappa reale, particolare sostanza iper energetica.

La regina è però anche l’individuo dal quale dipende il comportamento dell’intero alveare; essa infatti è in grado di secernere quelli che vengono definiti feromoni; tali sostanze vengono fatte proprie dalle api operaie poichè esse oltre a nutrire la regina, la leccano per assimilare i feromoni che diffondono anche agli altri individui dell’alveare.
NESSUNA INTERPRETA
NESSUNA METTE IN DISCUSSIONE
NON E’ MIOPIA O SCARSO CARISMA DEI SINGOLI
E’ AUTOCOSCIENZA CHE SI TRATTA DI SOPRAVVIVENZA
Vi ricorda qualcosa?
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